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Arrivederci al 6 gennaio 2027

Lunedì Carnevale: esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato e Su Maimulu

Dalle 21, appuntamento con "Bande e spettacoli in città", la seconda grande serata di questa edizione 2025 che unisce musica e tradizione con l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato e Su Maimulu, il carnevale tradizionale gairese nel centro storico.

 

Su Maimulu de Gairu.

Su Maimulu de Gairu.Su Maimulu è il carnevale tradizionale gairese. La tradizione ha radici pre-cristiane e deriva da riti propiziatori legati al mondo rurale. Durante la messa in scena, un personaggio cattivo, s'urtzu ballabeni, rappresenta la natura selvaggia che durante l'inverno aggredisce la comunità e viene tenuto in catene da degli spiriti benigni che invece la proteggono, is maimulus. Proprio is maimulus, e in particolare due di essi detti is omadoris, cercano di farlo avanzare ad un ritmo regolare, quello dato dai campanacci che portano sul dorso percuotendolo con zirogna e strumbulu e urlandogli continuamente “Urtzu, ballabeni!”. E' l'auspicio che s’urtzu, e quindi la natura, procedano in modo regolare, con piogge e sole nei momenti propizi. Viste le resistenze, s'urtzu viene ucciso. E' la simbologia della fine dell'inverno. Alla morte de s'urtzu la comunità festeggia e is poddinaius augurano a tutti abbondanza, lanciando crusca. Proprio al culmine dei festeggiamenti, però, s'urtzu si rialza improvvisamente e riprende ad aggredire tutti, e la rappresentazione ricomincia. Il rialzarsi de s'urtzu serve a ricordare la temporaneità della vittoria sulla natura, il ciclo delle stagioni. L'inverno è sconfitto, ma l'anno prossimo tornerà. Altri personaggi che completano la rappresentazione sono su cuadderi, ingrastula, filadora e martinica, su mamussoni, trusulau e malandau. Ognuno con un suo significato ben preciso ed un suo ruolo nella rappresentazione. Le date principali del carnevale gairese sono il 17 gennaio, sa primu essia de s’annu, in occasione del falò di Sant'Antonio, e su Marti Perra, il giorno centrale del carnevale. Da qualche anno il 17 agosto si svolge anche la manifestazione "Su Maimulu torna a casa", in cui il carnevale, in occasione della festa di Sant'Elena, patrona di Gairo, viene riportato nella sua vera "casa", Gairo Vecchio.

 

Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato 

La Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato ha sede a Roma presso la Caserma “La Marmora” in Trastevere, è alle dipendenze del Centro di Coordinamento dei Servizi a Cavallo e Cinofili della Polizia di Stato ed è erede e custode delle più antiche tradizioni della cavalleria. La Fanfara a Cavallo propone un'immagine altamente suggestiva ed una straordinaria fusione tra la musica, arte dei suoni e l'equitazione, una tra le più antiche e nobili discipline sportive. Sono pochi i Paesi al Mondo che possono vantare una tradizione di questo genere viste anche le notevoli difficoltà che comporta cavalcare e suonare nello stesso momento. Alcuni cavalli infatti, vengono condotti con il solo uso delle gambe del cavaliere, assicurando le redini alle staffe in modo che gli strumentisti possano avere le mani libere per suonare. La Fanfara a cavallo nasce in seno agli antichi reparti a cavallo su iniziativa di coloro che svolgevano funzione di trombettiere. E’ frutto di inveterata tradizione che gli ordini venissero scanditi da squilli di tromba; fu così che alcuni elementi, nelle pause di addestramento e liberi dal servizio, improvvisarono marce militari con strumenti a fiato e percussioni. Era inoltre d'uso che i trombettieri montassero cavalli a manto grigio così da essere facilmente individuati dal comandante di reparto.

E’ per questo motivo che ancora oggi vengono impiegati cavalli con Io stesso mantello.

La Fanfara è preposta come scorta d'onore allo stendardo Nazionale concesso al Reparto a Cavallo nel 1965 in occasione del 113º anniversario della fondazione delle Guardie di Pubblica Sicurezza, attualmente è diretta dal Sostituto Commissario Silverio Mariani che, superando la tradizione musicale tipica della Fanfara a cavallo, basata sull'esecuzione di sole marce di cavalleria, ha rinnovato il repertorio del gruppo musicale inserendo brani che spaziano dalla musica contemporanea alla musica classica.

 

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