Martedì di Carnevale – Programma della giornata
Ivrea – 4 marzo 2025. La manifestazione si avvia alla conclusione con la terza e ultima giornata di Battaglia, preceduta dal Palio degli Aranceri, con la marcia del Corteo Storico, la premiazione delle squadre degli aranceri e dei carri da getto nel pomeriggio e, in serata, gli Scarli: momenti che regaleranno grande emozione e un velo di malinconia, poiché il Carnevale giunge al termine.
I piccoli Abbà, protagonisti insieme agli Scarli, daranno il via a questo emozionante finale. A seguire, la Marcia Funebre e l'Arvédze a giòbia ‘n bot in piazza Ottinetti.
Durante l’abbruciamento degli Scarli, gli Abbà, reggendo una piccola lanterna, preceduti da Pifferi e Tamburi e accompagnati da Generale e Stato Maggiore, raggiungono le piazze a cavallo. Qui, i due Abbà delle Parrocchie smontano e compiono un giro attorno allo Scarlo. L’Ufficiale che li accompagna, tenendoli per mano, porge loro una fiaccola accesa e il fuoco viene appiccato.
Grande attesa, come sempre, per lo Scarlo della Parrocchia di San Salvatore, bruciato alla presenza della Mugnaia in piazza di Città: in piedi sul Cocchio dorato, nel momento in cui gli Abbà appiccano il fuoco, alza alta la spada, simbolo del riscatto dal tiranno, finché la bandiera in cima allo Scarlo non è del tutto consumata dal fuoco. Nel frattempo, il Generale saluta militarmente stando in piedi sulle staffe del suo cavallo. Quanto più velocemente le fiamme risalgono lo Scarlo, tanto più la folla, all’esclamazione “a brusa!.. a brusa!”, sottolinea il segno di buon auspicio per l’anno appena iniziato.
Questo è un altro momento in cui la piazza gremita si fa sentire con tutta la sua energia e partecipazione, incitando Violetta fino alla fine. Bruciando l’albero, si brucia il passato, che, alle soglie della primavera, deve lasciare il passo alla nuova vita. Ecco perché non vi è offesa nel bruciare la bandiera posta sulla cima dello Scarlo: il fuoco rende sacro ciò che lambisce e brucia e, nello stesso tempo, gli dà nuova vita. La marcia riprende fino alla Parrocchia di San Grato per l’abbruciamento dell’ultimo Scarlo.
In seguito all’abbruciamento dell’ultimo Scarlo, il Generale scende da cavallo e, conducendo il suo cavallo al morso, dà avvio alla Marcia Funebre, durante la quale i Pifferi e i Tamburi eseguono una triste pifferata a commento del Funerale del Carnevale, mentre gli Ufficiali trascinano sul selciato le loro sciabole. I cittadini seguono il corteo in rigoroso silenzio, indossando per gli ultimi momenti il berretto frigio.
La Marcia Funebre si conclude in piazza Ottinetti, dove viene eseguita la Generala e, quindi, la gioiosa Bela Gigogin di tradizione rinascimentale: un Carnevale è morto, ma un altro è pronto a rinascere.
Il Generale si congeda poi dai Pifferi e Tamburi, ringraziandoli simbolicamente in ricordo dei tempi in cui versava loro il “soldo” per la campagna. Tutti si scambiano il tradizionale saluto “Arvédze a giòbia ‘n bot”. Il Generale e lo Stato Maggiore, tenendosi a braccio e cantando la Canzone del Carnevale, si recano di corsa al Palazzo Municipale.
Nel Palazzo Municipale, come ultimo atto del Carnevale, il Generale passa in rassegna lo Stato Maggiore e appunta sul petto dei propri Aiutanti di Campo le insegne della Campagna. Vengono deposti i simboli del potere e tolto il berretto frigio. Il Sostituto legge il verbale di chiusura.
ore 11.00
Palio degli Aranceri in piazza Ottinetti.
ore 13.00
Inquadramento dei Carri da getto in corso M. d’Azeglio
ore 14.00
Inizio della Marcia del Corteo Storico e sfilata dei gruppi ospiti.
Battaglia delle arance
ore 18.00
Premiazione delle Squadre degli aranceri a piedi e dei carri da getto in Piazza di Città.
ore 20.15
Partenza del Corteo Storico per l’abbruciamento degli Scarli delle Parrocchie di San Maurizio, Sant’Ulderico e San Lorenzo.
ore 21.30
Abbruciamento dello Scarlo della Parrocchia San Salvatore alla presenza della Vezzosa Mugnaia in Piazza di Città.
ore 22.15
Abbruciamento dell’ultimo Scarlo, Parrocchia di San Grato in piazza Lamarmora
Marcia funebre.
ore 22.45
Tradizionale saluto “Arvédze a giòbia ‘n bot” in piazza Ottinetti.
Dopo la fine della marcia in piazza Ottinetti, il Generale e lo Stato Maggiore tenendosi a braccio e cantando la Canzone del Carnevale si recano di corsa al Palazzo Municipale.
ore 23.00
Verbale di chiusura in Piazza di Città.
Iscriviti alla Newsletter